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ALLARME MENINGITE - CONSIGLI PDF Stampa E-mail
Meningite e vaccini. Ecco i consigli dell'lSS (ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'): come e quando difendersi (30/12/2016)
 
L'Istituto Superiore di Sanità ha messo a punto un vademecum per spiegare quali sono i batteri che 
possono causare la meningite e come ci si può difendere. Le vaccinazioni sono consigliate tra i 
piccolissimi, tra i giovani adulti o in presenza di particolari patologie. Gratuità o obbligatorietà possono vàriare da regione a regione. Ecco i dettagli. 
 
 Si chiama meningococco C ed è il batterio più aggressivo tra quelli che causano la meningite. 
Insieme a quello del gruppo S è il più frequente in Italia: entrambi sono stati la causa della maggior 
parte dei 200 casi registrati dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2015. 
Dopo gli ultimi casi di meningite e la morte del giovane di Agerola, l'lss risponde ai principali dubbi che assillano i genitori italiani e quanti temono di poter contrarre la patologia. 
Non esistono persone più a rischio di altre, la meningite può colpire sia bambini piccoli che adolescenti, ma anche i giovani adulti. Fa eccezione il sierogruppo S i cui casi si concentrano soprattutto fra i bambini più piccoli, al di sotto dell'anno di età. 
 
I vaccini oggi a disposizione sono tre. Innanzi tutto quello coniugato contro il meningococco di 
sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C. Il secondo 
tipo è il cosiddetto tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, We Y. Il terzo è il vaccino contro il 
meningococco di tipo S, capace di protegge esclusivamente contro questo sierogruppo. 
 
Chi deve vaccinarsi 
L'attuale scheda vaccinale prevede l' Anti meningococco C per i bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Lo stesso vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, a chi viaggia in Paesi a rischio, ai lattanti che frequentano gli asili nido, ai ragazzi che vivono in collegi, frequentano discoteche e dormitori, reclute militari. Si raccomandano anche a coloro che soffrono di particolari patologie come: talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite. 
Il vaccino contro il meningococco S è attualmente gratuito, nel primo anno di età, solo in alcune regioni, ma sarà presto esteso livello nazionale. 
 
I vaccini gratuiti 
La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi. Per il resto 
l'offerta vaccinale varia da regione a regione. La vaccinazione contro il meningococco S prevede diversi dosaggi a seconda dell'età in cui si inizia a vaccinare, anche se il vaccino è indicato soprattutto al di sotto di un anno di età. AI momento, questo vaccino è gratuito solo in alcune Regioni, ma presto 
dovrebbero esserlo a livello nazionale.
Per quanto riguarda i vaccini contro gli altri agenti batterici della meningite, la vaccinazione contro Haemophilus Influenzae S (emofilo tipo S) è solitamente effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite S, al 30, 50 e 110 mese di vita del bambino, come da calendario vaccinale italiano. Non sono necessari ulteriori richiami.
La vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e 
va somministrata in 3 dosi, al 30, 50 e 110 mese di vita del bambino. 
 
Adulti e vaccini 
La vaccinazione negli adulti non è raccomandata, salvo che per chi soffre di particolari patologie. In 
ogni caso chi volesse può vaccinarsi, ma non gratuitamente, fatta eccezione per i residenti in Toscana 
Comunicato stampa Ministero della Salute 
Il punto sulla meningite 
Il termine 'rneningjte' si riferisce a una condizione clinica di gravità variabile, che, soprattutto, può 
essere determinata da germi assai vari che colpiscono in maniera episodica, difficilmente prevedibile, attraverso contatti/portatori sani, la cui identificazione è importantissima per sviluppare azioni di contenimento. della diffusione dei germi stessi. 
Possono causare la meningite batteri come il meningococco (di vari ceppi, come il tipo B e il tipo 
C, molto aggressivo, di recente e alta visibilità nelle cronache a causa della sua concentrazione in Regione Toscana e della sua letalità, oppure altri tipi come A, Y, W135), lo pneumococco (l'agente della polmonite invasiva), l'emofilo influenzale, ma anche il bacillo della tubercolosi, come  stafilococchi, streptococchi e batteri coliformi (batteri comuni, ma con aggressività variabile, spesso secondo le condizioni di salute della persona colpita), che però non danno origine malattia nella sua forma invasiva. 
Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un'incidenza in lieve 
aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015. Ciò è dovuto alla presenza in Toscana di una trasmissione più elevata che nel resto d'Italia, dove la situazione è costante, soprattutto per quanto riguarda l'infezione da meningococco di tipo C negli adulti già notata nel corso del 2014. 
I Il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, è passato da 
1479 nel 2014, a 1815 nel 2015 e a 1376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto 
al biennio passato. Per esempio, si sono verificati 940 casi di meningite da pneumococco nel 2016 
(rispetto ai 1256 casi del 2015) e 80 da emofilo (rispetto ai 131 del 2015): come si vede una 
tendenza in diminuzione. 
E' anche da dire che la letalità della meningite è di circa il 10% nei casi dovuti a pneumococco (98 
deceduti su 940 pazienti nel 2016) e di circa il 12% nei casi da meningococco (21 su 178 
pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti). 
Non si intende certamente minimizzare la gravità, spesso, della patologia, ma semplicemente 
riportare la questione entro i parametri della documentazione oggettiva. 
AI momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la 
malattia è nella norma attesa in linea coi numeri degli ultimi anni, il presidio preventivo rappresentato dalla vaccinazione è disponibile per le classi di età a rischio e per le persone che presentaho rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave e sarà in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo Piano nazionale, inserito per questi motivi nei Livelli Essenziali d'Assistenza che il Sistema Sanitario Nazionale eroga. I nostri ospedali e i nostri medici garantiscono comunque e sempre un'assistenza e una terapia di primissimo ordine ai pazienti che vengano ricoverati per meningite. 
Il Ministero sta operando per garantire il consolidamento della copertura vaccinale, a supporto delle Regioni, anche con studi e ricerche che possano chiarire i meccanismi di trasmissione e virulenza dei germi. 
Questo non significa non essere attenti e non garantire interventi tempestivi e mirati ogni volta che 
si verifichi una caso di meningite, così come non ci si stancherà mai di raccomandare la vaccinazione secondo la scheda vaccinale nazionale in corso di pubblicazione, ma è altrettanto vero che l'opinione pubblica deve poter comprendere con precisione quali siano i rischi e quali siano i comportamenti da tenere, escludendo ogni ingiustificato allarmismo. 
Per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il più letale, le cifre dicono che ha causato 36 decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità, anche in questo caso con 711 casi nel quadriennio (178 nel 2016) e 77 decessi registrati complessivamente (17 nel 2016). Se consideriamo l'intero quadriennio analizzato (dal 2013 al 2016), abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6786 pazienti diagnosticati. 
Per dare un'idea comparativa, i decessi da incidente stradale nel nostro Paese sono stati 3419 , solo nell'anno 2015.